Ho letto recentemente un articolo di Jure Leskovic, della Carnegie Mellon, scritto insieme ad alcuni ricercatori di Yahoo, un pezzo molto tecnico nei dettagli del quale preferisco non addentrarmi (anche perché ne sto ancora metabolizzando delle parti e mi ci vorrà ancora un pò di tempo….)
Ma c’è una cosa che mi ha colpito molto ed è la metafora che paragona il passaggio delle connessioni e delle informazioni nei social network alla fisica della conduttività elettrica.
Mi ha affascinato immaginare questi flussi viaggiare nel web sociale trasportati da fili ad altissima conduttività.
E mi affascina pensare come sia diventato sempre più complesso tenere sotto controllo queste informazioni e separare la ghiaia dall’oro a fronte della nascita di nuove luoghi di condivisione e alla loro frammentazione.
Dalla sua nascita nel 2007, ad esempio, la piattaforma Buzzdetector è cambiata e si è evoluta ad una velocità sorprendente ed è un lavoro di aggiornamento continuo.
Tornando alla conduttività, mi piace l’idea che quando conosciamo nuove persone l’effetto è quello di ricevere una piccola scossa fatta di entusiasmo, conoscenza, curiosità.
Perché questo è ciò che ci guida nel viaggio all’interno del web sociale.
In ogni caso, mi sembra che ci sia una differenza significativa tra come procede la corrente elettrica e la modalità di diffusione della socializzazione. Quest’ultima, infatti, non segue percorsi lineari ma si crea dal confronto delle nostre varie anime: così come le navi, quando entrano in porto, devono qualificarsi per poter ormeggiare, allo stesso modo, quando vogliamo partecipare ad un social network, dobbiamo definirci e guadagneremo l’accesso se verremo riconosciuto in qualche modo omogenei all’immagine del social network medesimo. (la metafora della nave è di Z.Bauman “Does ethics have a chance in a world of consumers?”).
Cosa ne dite?

Mettere in outsourcing le funzioni relative alla comunicazione è una pratica standard di mercato: si delegano agenzie specializzate in RP, pubblicità, media, si danno loro dei brief e poi si attendono dei risultati.
Ma quando si parla di monitoraggio e di web sociale, l’outsourcing totale non è la migliore strada. Questo non perchè le agenzie specializzate non sinao in grado di gestire il compito, ma perchè stiamo maneggiando l’asset principale di un’azienda: la percezione nei clienti.
E lo stiamo facendo in un ambito di relazione diretta ed immediata, nel quale ogni parola ha un peso.
Per questo meglio essere presenti in tutto il percorso di conoscenza per imparare ad ascoltare e a mettersi in relazione con i clienti.
Le ultime aggiunte alla piattaforma sono sia funzionali che grafiche: vediamole insieme.
Il luogo dove tutto ha inizio è il widget Marked Feed: qui entrano i feed che sono stati selezionati dagli editor e vengono suddivisi in positivi e negativi.
Nel widget Marked Feed entrano sia i feed trovati da Buzzdetector all’interno degli aggregatori selezionati sia i feed che possono essere trovati con ricerche all’esterno della piattaforma. I feed trovati all’esterno vengono inseriti con una semplice operazione di riempimento di questo modulo. Il feed entrerà,a questo punto, all’interno di tutte le classificazioni e di tutti i grafici.
Poi, per ogni grafico, è possibile scegliere se:
Category chart:
per realizzare questo grafico, in un apposito widget, si possono selezionare o inserire tutte le categorie che si desiderano a seconda dell’obiettivo dell’indagine. Gli editor possono infatti definire sia i titoli che i colori delle categorie. Per esempio, posso fare una categorizzazione in base alla tipologia dei blog oppure posso limitarmi a identificare le testate di stampa che hanno scritto sull’argomento e via così.
Trend chart:
il grafico del trend è costruito su due livelli. In quello inferiore abbiamo il colpo d’occhio sull’intero periodo che fa parte della nostra ricerca. Quello superiore funziona come lente d’ingrandimento su specifici periodi nei quali si concentrino picchi di attività.
Sentiment:
questo grafico si origina in automatico dalla selezione manuale dei feed positivi e negativi. Provenendo da una selezione manuale mette al riparo da possibile inesattezze di interpretazione dei post da parte di un algoritmo.
Tag Cloud:
infine la tag cloud, anche questa originata dalla selezione manuale delle parole rilevanti con la possibilità di approvare, cancellare o rimuovere per sempre ogni singolo vocabolo.
E adesso?
Per il 3 di Aprile, ci sarà poi in funzione la possibilità di selezionare una lingua di ricerca a scelta tra Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Portoghese, Tedesco.
Poi lavoreremo sul Cinese.
Se volete vedere Buzzdetector in azione, ecco i contatti:
www.buzzdetector.com
g.facchini@buzzdetector.com
335 7465173
Il processo di monitoraggio strategico si basa su alcuni passaggi che riteniamo fondamentali.
Abbiamo provato a rendere graficamente i vari passaggi di un processo iterativo che parte da un coinvolgimento costante del committente.
Ecco on line la presentazione che ho tenuto al Master in Comunicazione alla Luiss il 21 Settembre. Buona lettura.
Il 4 Maggio lanceremo la nuova release del software proprietario Buzzdetector, strumento per il monitoraggio strategico.
Abbiamo lavorato molto con il nostro partner tecnologico, Intothenet, per aggiungere nuove funzionalità e sviluppare l’ergonomia del cruscotto dedicato ai nostri clienti.
Siamo convinti che questo servizio sia fondamentale per le aziende nella fase di creazione della strategia di comunicazione e come termometro della considerazione presso i clienti, attuali e potenziali.
Se volete saperne di più:
g.facchini@buzzdetector.com
+39 335 7465173
Questo grafico di David Armano, che raffigura il passaggio fondamentale per chiunque affronti lo sterminato mare della comunicazione con il Web 2.0, mi ha fatto riflettere su alcuni punti che ritengo siano imprescindibili per l’utilizzo del Web sotto forma di blog, social media, forum e su alcune distorsioni.
Lo strumento Web 2.0 è diventato top of mind per le aziende e per le agenzie.
Entrambe vedono nel Web 2.0, e nelle sue future evoluzioni, un sacro graal in grado di risolvere i problemi di comunicazione, le prime, e i problemi di invecchiamento delle forme di pubblicità e di erosione dei profitti, le seconde.
La crisi economica ha accentuato questa attribuzione di valore.
Così si rischia di perdere il valore delle attività che possono svilupparsi in rete, rendendole tattiche e non strategiche:
- facciamo una pagina su Facebook
- apriamo un blog istituzionale
- mettiamo dei video su YouTube
Perchè? Quale funzione si attribuisce a queste attività?
Se la risposta è perchè lo fanno gli altri, allora abbiamo un problema.
Se la risposta è invece integrata in un processo di strategia di comunicazione, allora la strada è giusta.
Le tre attività elencate sopra, elencate perchè, ad esempio, oggi non avere una pagina su Facebook è come non avere il motorino a 14 anni o il cellulare: tutti ce l’hanno!!, sono solo una piccola parte di tutto ciò che si può sviluppare in rete.
Quindi:
- non fermiamoci alla superficie: c’è altro oltre Facebook, utilissimo ma non unico strumento
- chiediamo senza timore: la condivisione è uno dei pilastri del web 2.0
- sperimentiamo: è un mondo nuovo nel quale l’esperienza diretta è migliore di tanti libri
- siamo strategici: non esiste attività di successo se non è integrata in una strategia
- siamo realistici sugli obiettivi: non chiediamo a queste attività di aumentarci le vendite in modo immediato perchè non fanno questo. Lavorano sulla percezione a medio e lungo termine del marchio e del prodotto e, quindi, contribuiranno alle vendite a medio e lungo termine
- siamo realistici sui noi stessi: dove siamo? come ci vedono?
Ad oggi Buzzdetector ha sviluppato molte presentazioni, progetti e lavori.
I settori merceologici sono:
Auto (2 case history)
Farmaceutico ( 7 case history)
Largo consumo ( 3 case history)
Lusso ( 2 case history)
Finanza e assicurazioni ( 2 case history)
Inoltre stiamo lavorando sullo sviluppo di progetti di frontiera nei campi dell’editoria, delle risorse umane e dei servizi.
L’ultima versione della Business Intelligence Online Resources di Marcus Zillman include anche Buzzdetector tra le fonti autorevoli di business intelligence.
Buzzdetector è l’unica società italiana inclusa nella lista.
Qui trovate il sito Business Intelligence Resources ad cui potete scaricare il pdf completo.












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